Il sogno è un fenomeno universale e l’interesse per i sogni ha accompagnato la storia dell’umanità. Il motivo per il quale in diverse epoche il sogno sia stato interrogato per comprendere i propri bisogni, desideri, speranze, rimpianti, ricordi, traumi e presagi di gioie future, rimane un mistero. Perché da sempre la vita onirica accompagna il desiderio di prendersi cura di sé?

L’interesse per i sogni è da sempre legato all’idea che il proprio benessere personale tenga in giusta considerazione i propri sogni. Chiedere ad un oniromante nella pubblica piazza interpretazioni sulle immagini oriniche, dormire in un Asclepeion, decidere di tenere un diario dei sogni o sedersi sul lettino di uno psicoanalista, corrisponde al bisogno di ricerca di benessere che l’uomo da sempre rincorre, nel tentativo d’individuare i propri desideri nascosti per poterli realizzare, o per curare l’anima e il corpo che si sono persi nei loro labirinti.

Per alcuni i sogni possono essere anche “un tumulto di simulacri senza segreti”, come li definisce Callois, secondo quest’ottica i sogni sarebbero una specie d’irruzione dell’irrazionale nella vita quotidiana a cui non serve dare troppo valore.

Io penso, invece, che i sogni abbiano un valore, anche quando il loro significato non è facilmente comprensibile e soprattutto penso che coltivare un interesse per i propri sogni aiuti a preservare un certo equilibrio tra la vita quotidiana e i desideri più profondi di ognuno di noi.

Nell’ambito dell’interpretazione dei sogni le mie collaborazioni:

D la Repubblica