La sofisticazione sessuale

In Amore e orgasmo (1968) di A. Lowen, si definisce il concetto di sofisticazione sessuale come “una maschera”, che cela i conflitti sessuali di chi la porta.
La psicoanalisi ha fornito molte risposte a interrogativi di natura sessuale, ma ha fatto poco per eliminare i sensi di colpa o per alleviare la frustrazione, che derivano da un’incapacità di ottenere la felicità e l’appagamento che l’amore sessuale promette. Come mai?
Fanno molto sorridere i corsi per apprendere le tecniche per delle buone performances erotiche, come se le armi della seduzione fossero totalmente demandate alla corretta applicazione di regole catalogate.
Siamo profondamente d’accordo con A. Lowen quando afferma che la soddisfazione sessuale: <<(…) è il prodotto di un modo di vivere, l’esperienza di una personalità matura>>. (p. 12)
La persona sessualmente sofisticata identifica il sesso con l’esibizione e non come espressione dei propri sentimenti nei confronti della persona che ama.
L’identikit che possiamo tracciare dell’individuo sessualmente sofisticato si presenta più o meno così:

1) Profondo conoscitore di teorie e tecniche sessuali, ama discutere delle varie posizioni, estimatore del Kama Sutra.
2) Si presenta disinibito ed emancipato e tende a considerare l’atto sessuale come un’esibizione pubblica.
3) Molto attento alla soddisfazione del partner, piuttosto che alla propria.

Spesso, questi moderni Casanova (versione maschile e femminile) considerano la masturbazione con vergogna e senso di colpa.
A. Lowen a questo proposito afferma: <>. p. 21
In Chesil Beach, di Ian Mac Ewan, i due protagonisti sono alle prese, ancora vergini, con la loro prima notte di nozze e il disastro che ne scaturisce li allontanerà per sempre, non supereranno la difficoltà dell’entrare in intimità, Florence, la protagonista, rivolgendosi al suo sposo dice: <<(…) sono un disastro assoluto in fatto di sesso. Non mi manca solo l’esperienza, è proprio che a quanto pare non ne sento il bisogno, come tutti gli altri, te compreso. Semplicemente non fa per me. Non mi piace, detesto il pensiero. Non me lo so spiegare, ma non credo che le cose cambieranno (…).>>. p. 126
Considerare il corpo come il terreno d’incontro del sesso e della personalità aiuta a non tenere scissi due piani che sono imprescindibili, infatti A. Lowen conclude: <>. p. 26

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